Controaddizioni di Manuel Monzani

•25 marzo 2010 • Lascia un commento

Partiamo con una premessa. A me i blog non piacciono. O meglio, non mi piace seguirne uno. Preferisco andare in cerca di qualche post interessante quando ne ho voglia o bisogno. Nonostante questo, oggi vi segnalo l’idea del mio amico e collega Manuel Monzani. Non avete mai sentito questo nome? Fidatevi, lo sentirete in futuro. Lui è un giornalista (praticante, per ora) brillante e originale. Caratteristiche che ha saputo riversare nel suo blog. Il titolo è Controaddizioni. Basta un’occhiata per capire che non siete finiti nel solito diario digitale. La trovata di Manuel è quella di riprendere personaggi e notizie dell’attualità e di intrecciarli in una serie di operazioni matematiche. Nascono così tre categorie. La prima è Allo specchio: Manuel è bravissimo a trovare somiglianze impensabili tra i protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo. Memorabile il post Talenti nascosti che mette insieme Roberto Calderoli e Susan Boyle. Poi c’è la sezione Controaddizioni. In poche righe viene ripresa una notizia recente ma, per spiegarla, si usa un’addizione o una sottrazione. In Rinnegatto, ad esempio, Beppe Bigazzi più un gatto uguale un panino con carne non identificata. L’ultima categoria è Controcircuiti, una sorta di mix tra le altre due. Partendo dalla cronaca, l’obiettivo è sempre quello di trovare delle somiglianze tra i personaggi. Questa volta, però, il secondo addendo (o il sottraendo) è un oggetto, un animale, un particolare. Fedele Confalonieri più un bulldog uguale Keith Rupert Murdoch.
Un difetto di Controaddizioni? L’aggiornamento per nulla costante. È un peccato, perché sembra il link giusto per una dose quotidiana di sorrisi.
La grafica del blog è essenziale e riconoscibile. Lo sfondo è bianco. Le operazioni matematiche seguono tutte lo stesso modello: immagini incastrate in una cornice quadrata e simboli col contorno rosso. «Volevo commentare l’attualità usando una chiave diversa e cercando di essere ironico», spiega Manuel. Secondo me c’è riuscito, voi che dite?

4 marzo – Fifa 100

•3 marzo 2010 • Lascia un commento

Domani, di sei anni fa. La Fifa rende pubblica la lista dei migliori calciatori viventi stilata da Pelé. La federazione internazionale, per festeggiare i sui cento anni d’attività, aveva chiesto al mito brasiliano di scegliere i grandi del calcio mondiale. Unico requisito? Essere un giocatore ancora in vita. Inizialmente i nomi dovevano essere cento (più Pelé): cinquanta in attività e cinquanta in pensione. Poi o’ Rei ha insistito per arrivare a 120 campioni. Gli eletti dovevano essere rivelati il 4 marzo durante una serata di gala. Il giorno prima, però, qualcuno spiffera il segreto e il quotidiano Folha de Sao Paulo pubblica la lista. È subito polemica. Tra i prescelti manca Van Basten. I francesi e gli italiani sono più dei brasiliani. Nella notte Pelé rivede l’elenco aggiungendo quattro nomi: oltre all’ex cigno milanista spuntano Seeler, Rivellino e Nilton Santos. Ci sono anche due donne, le americane Hamm e Akers. Gli italiani sono Baggio, Baresi, Bergomi, Boniperti, Buffon, Facchetti, Maldini, Del Piero, Nesta, Rivera, Rossi, Totti, Vieri e Zoff.
Qui
troverete la lista completa con i nomi divisi per paese.

3 marzo – “La bandiera adorna di stelle”

•2 marzo 2010 • Lascia un commento

Domani, di settantanove anni fa. Il Congresso degli Stati Uniti adotta ufficialmente The star spangled banner come inno nazionale. Molti artisti hanno negli anni reinterpretato il brano. Una delle versioni più celebri è quella strumentale di Jimi Hendrix, nel 1969, a Woodstock.

2 marzo – “L’ottava meraviglia del mondo”

•1 marzo 2010 • Lascia un commento

Domani, di settantasette anni fa. Prima mondiale a New York di King Kong, il film di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack entrato nella storia del cinema. Nei primi quattro giorni di programmazione incassò quasi 90mila dollari. All’epoca un biglietto costava circa 15 centesimi. La pellicola, rilettura del mito della bella e la bestia, è tuttora apprezzata. Forse per la geniale semplicità della trama. Forse per la creatività degli effetti speciali. Ad occuparsene fu Willis J. O’Brien, a quei tempi il miglior tecnico-artista del settore. Molte delle sue trovate vengono ancora prese a modello da cinema e tv. King Kong, il gorilla gigante, nel film supera i 15 metri. Nella realtà era un plastico snodabile, in metallo, gomma e pelo di coniglio, alto 45 centimetri. Venne costruita anche una grande testa per i primi piani, con gli occhi e la bocca in movimento. E una grossa mano, manovrata dai tecnici, per le scene in cui Ann è sul palmo di King Kong. Ad occuparsi della colonna sonora, fatta di tamburi e toni cupi, fu il viennese Max Steiner. Lo stesso che curò le musiche di Via col vento, Quarto potere e Casablanca.

Nel film doveva esserci una sequenza con dei ragni giganti che divoravano dei marinai. Poco prima dell’uscita della pellicola il regista decise di tagliarla. La riteneva troppo impressionante. Nessuno spettatore l’ha mai vista, per questo è entrata nel mito. C’è un’altra sequenza che è stata eliminata. Questa volta dopo la prima proiezione. È quella in cui Kong tocca con il dito il corpo di Ann. Qualcuno ha visto delle allusioni di carattere sessuale. In un periodo in cui i religiosi accusavano Hollywood di immoralità, vizio e violenza, si è preferito rimuoverla. Salvo poi reinserirla qualche anno dopo.

1 marzo – Il parco di Yoghi, Bubu e del ranger Smith

•28 febbraio 2010 • Lascia un commento

Domani, di centotrentotto anni fa. Viene fondato il più antico parco nazionale del mondo, Yellowstone. Dalla fine degli anni Settanta è patrimonio dell’umanità. Storpiando il nome è nato Jellystone, il parco immaginario in cui vivono gli orsi Yoghi e Bubu e il ranger Smith: i personaggi creati da William Hanna e Joseph Barbera.

28 febbraio – Addio caro vecchio conio

•27 febbraio 2010 • Lascia un commento

Domani, di otto anni fa. Ultimo giorno per la lira italiana. Dopo due mesi di doppia circolazione il vecchio conio lascia il posto alla moneta unica europea. 1.936,27 lire valgono 1 euro.
Avete ritrovato un salvadanaio pieno di monetine? Delle banconote erano nascoste nei pantaloni che non mettevate da anni? Siete ancora in tempo per cambiare i soldi in euro. Nelle filiali della Banca d’Italia, fino al 29 febbraio 2012.

25 febbraio – Il guerriero del ring

•24 febbraio 2010 • Lascia un commento

Domani, di quarantasei anni fa. Cassius Clay è campione del mondo dei pesi massimi per la prima volta. Ha 22 anni. Sonny Liston, lo sfidante, abbandona all’inizio del settimo round.
Poco tempo dopo Clay si converte all’Islam e diventa Muhammad Ali.

22 febbraio – Post for Drella

•21 febbraio 2010 • Lascia un commento

Domani, di ventitre anni fa. A New York, alle 5.45, Andrew Warhola muore dopo un’operazione alla cistifellea. Pittore, scultore, regista, per tutti è Andy Warhol. Era nato a Pittsburgh, il 6 agosto 1928.

Qualche tempo dopo i suoi amici Lou Reed e John Cale, fondatori dei Velvet Underground, scriveranno Songs for Drella. Il concept album uscirà nell’aprile 1990. Drella era uno dei soprannomi di Andy Warhol. Un incrocio tra Dracula e Cinderella, a rappresentare i due diversi lati del suo carattere.
«Your diaries are not a worthy epitaph», canta Lou Reed nell’ultimo pezzo dell’album, Hello it’s me. «I tuoi diari non sono un degno epitaffio». È per questo che chiama John Cale, con cui non collaborava da molto tempo, per scrivere canzoni inedite sulla storia e la personalità di Warhol. In dieci giorni compongono quindici brani biografici ordinati cronologicamente, dalla nascita alla morte dell’artista. Questa è la parte finale di Hello it’s me:

Oh well, now Andy                                 Be’ adesso, Andy
guess we’ve got to go                             credo sia giunto il momento di andare

I wish some way somehow        spero che in un certo senso in qualche modo
you like this little show                           questo piccolo show ti sia piaciuto
I know it’s late in coming                       so che arriva in ritardo
but it’s the only way I know                   ma è il solo modo che conosco
hello it’s me                                            Ciao sono io
Goodnight,Andy                                     Buonanotte Andy
Goodbye, Andy                                       Addio Andy

21 febbraio – Il trucco c’è e si vede

•20 febbraio 2010 • Lascia un commento

Domani, di settantacinque anni fa. Armand Petitjean, profumiere parigino, fonda la Lancôme. La nuova marca di cosmetici, profumi e prodotti per la pelle viene lanciata durante l’Esposizione Universale di Bruxelles. Per l’occasione nascono cinque nuovi profumi.
«Avevo constatato che i francesi contavano sempre meno nel campo dei prodotti di bellezza. Due società americane avevano il controllo del mercato mondiale. Pensavo fosse ora che una casa francese s’intromettesse e portasse la nostra eleganza nel mondo», spiegherà più tardi Petitjean.
Il nome Lancôme deriva da un castello, Le Château de Lancosme. Il simbolo della compagnia si ispira alle rose selvatiche diffusissime nella zona. Nel 1964 Lancôme entra a far parte del gruppo L’Oréal, tra i prodotti di lusso.
Molte le attrici e le modelle che hanno prestato il loro volto alla marca. L’ultima è Julia Roberts. Il suo spot è atteso per la prossima primavera.

20 febbraio – Attenzione, post di parte

•19 febbraio 2010 • Lascia un commento

Domani, di ventiquattro anni fa. Silvio Berlusconi diventa proprietario dell’A.C. Milan. Da allora: sette scudetti, una Coppa Italia, cinque Coppe dei Campioni, cinque Supercoppe Europee, due Coppe Intercontinentali, cinque Supercoppe di Lega, un mondiale per club. Ecco una parte della storia…

 
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